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Ci sono canzoni magistrali che contengono pezzi ad alto impatto emotivo.
Per caso oggi ho selezionato questa sull'I-Pod che non riascoltavo da tempo...
Franco Battiato è forse una delle poche "menti" lucide e pensanti in circolazione.
"...i desideri mitici, di prostitute libiche,
e il senso del possesso, che fu prealessandrino,
la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse mi incatena..."
Il Colonnello Jap ®

Il Colonnello del nuovo millennio è senz'altro Chavez.
Ma l'icona, il Colonnello per antonomasia, non può che rimanere lui.
Un saluto antifascista, al Colonnello antimperialista.
Il Colonnello Jap
L'ansia da exit pool...
Non so nemmeno più nemmeno il perchè.
Non so cosa vorrei che uscisse da questa tornata elettorale.
Da un lato, che questo paese torni europeo e argini il populismo.
Dall'altro, un'altro schiaffo a questa sinistra evanescente ripiegata su se stessa.
I primissimi dati come al solito non dicono nulla.
O qualcosa sì.
Che tutti vincono e che tutti perdono.
Aspettiamo.
Il Colonnello Jap ®
"...e non mi credere...irragiungibile..."
Ineguagliabile pezzo di Viola Valentino.
E' del 1979, ma si inscrive a tutto tondo nella cultura musicale degli anni ottanta.
Ha un non so chè di magico...di speciale. Di unico.
Grazie allo spot del SUV di non so quale marca...che la ripropone in sigla.
Il Colonnello Jap ®
Spesso siamo convinti che va bene tutto così come è.
L'alibi è sempre servito. La tranquillità, il quieto vivere, la routine...
E le cose più importanti ci sfuggono di mano. Le lasciamo andare via, le lasciamo scivolare via.
Pensiamo sempre che potrebbe essere tutto molto diverso se solo...
Se solo il coraggio non mancasse. E' quello che ci impedisce di fare quello scatto in avanti.
Perchè il domani appartiene a chi crede nella bellezza dei prorpi sogni.
E prima o poi, presto o tsrdi, si finisce per salutare, con garbo, ciò che non ci appartiene più.
Per dedicarsi anima e corpo, a ciò che riteniamo debba essere vissuto pienamente e degnamente.
La nostra vita, le nostre ambizioni e le nostre aspettative. Quelle più vere e più profonde.
Ci rendiamo conto di tutto questo solo quando riusciamo a fermarci mezza giornata con noi stessi.
Soli, seduti su una panchina del centro, di fronte allo scorcio più bello della nostra città. Con il caos intorno che fissa le idee e ci fa concentrare su noi stessi.
Va bene così?
Se il sì non nasce dal cuore e non ti sboccia da solo in gola, vuol dire che è ora di ritirare fuori il cuore.
E di ritirarlo oltre l'ostacolo.
Perchè la mediocrità uccide più di ogni altra cosa.
Il Colonnello Jap ®

Onore a chi ci ha liberato.
In ricordo dei Partigiani, del CLN (in foto il quartier generale sfila a Milano liberata dai nazifascisti) e di tutti quegli italiani che si sono battuti per la democrazia e la libertà.
Di tutti e per tutti.
Buon 25 aprile, resistente come sempre.
Il Colonnello Jap ®
Non aspettavo visite oggi.
Piomba in ufficio un tipo sulla cinquantina, grassottello, barbuto.
Dall'accento tradisce origini calabrotte.
Dunque un calabrese che ha in mano un'area stimata in 120 milioni di euro nel profondo nord.
E cosa vorrà mai un calabrotto con in mano una'area da 120 milioni di euro nel profondo nord?
"Debbo metterla sul mercato. Il proprietario non ha problemi economici, ma sa' comè...vuole disfarsene..."
Vuole disfarsene. Forse deve sanare il bilancio. No. Cerca di essere più attento. Ha detto che non ha problemi economici.
"E' che vuole lasciare un pò di liquidità in mano ai figli.
Ah capisco. Premuroso, il calabrotto. Ehm... scusate il proprietario. Non so cosa me lo fa pensare, ma direi che anche il proprietario è calabrotto. Magari non sarà nato lì, ma qualcosa mi dice che è come se lo fosse.
A volte a pensare a voce alta si rischia di farsi sentire. Capisce che non bevo tutto e che ascolto con attenzione.
Allora succede che cambia espressione. Come se si stransse. Cerca di chiudere nel più breve tempo possibile.
Arrotola le sue carte e si incammina nel corridoio. Io dietro che lo accompagno. Ha una giacca sgualcita e troppo larga.
Le giacche sgualcite mi provocano fastidio. Anche quelle larghe. Forse mi disturbano di più le giacche larghe di quelle sgualcite. Ma tant'è.
Rallenta di colpo, si ferma e si gira verso di me. Mi guarda fisso e mi da la mano.
"Dottore, l'operazione è interessante, avrà capito che numeri sviluppa vero?"
In effetti si.
"Ci ragioni, il prezzo non conta. Tanto la soluzione si trova. In buona sostanza Dottore, bisogna farla girare quest'operazione. Lei mi capisce...è importante per la proprietà farla girare. Più dell'importo complessivo di vendita, sul quale si tratta ampiamente. Senza problemi."
Ok, ora ho capito meglio. Anzi tutto. Il bello della lingua italiana è che è estremamente forbita. Non puoi non farti capire se usi bene il vocabolario di Dante.
Allora ringrazio per la visita e saluto.
"Arrivederci. E speriamo di sentirci presto..."
Arrivederci. E la faccia girare bene quest'operazione. perchè non credo che ci risentiremo.
Il Colonnello Jap ®
La cosa che meno rimpiango degli anni '80 è la degenerazione morale di tangentopoli.
Mai creduto al fatto che la cosa si fosse archiviata con mani pulite.
E tantomeno risolta.
Ore 12.00 in punto suona il citofono. La segretaria fa accomodare un uomo distinto sulla sessantacinquinama, con un'aria di chi è stato consumato dalla vita.
Autorevole ma non arrogante, elegante quanto basta, senza fronzoli nè rolex in bella vista. Non ha l'ansia di chi deve dimostrare. Al contrario mostra tutto ciò che gli interessa con chiarezza e pacatezza. Parla quanto basta per farmi arrivare il messaggio che vuol farmi arrivare.
Asciutto, secco, pragmatico ma esaustivo. Insomma chiaro. Sin troppo.
Nè una laurea bocconiana nè un master Publitalia può formare così tanto.
Ma una lunga carriera in segreteria politica di un noto ex prima repubblica più volte ministro di qualche cosa.
"Vede, all'epoca tutto si svolgeva in un rapporto estremamente corretto. Certe regole non scritte si rispettavano sulla stretta di mano, su un ok dato a voce"
Immagino sia stata dura per uno della bassa provincia democristiana come lui, operare in un mondo così complicato.
"Smistavo appalti a questo e a quel partito indistintamente. Accontentavamo tutti secondo quello che fu poi chiamato manuale "Cencelli". L'unica cosa che mi dissero al primo giorno del mio incarico fu non crearti problemi inutili. Qui si può fare tutto. Basta rispettare la forma. Non mandare mai avanti nulla se non hai tutte le carte in fila."
Mi distraggo per un attimo. Rivedo nella mia testa lo spot elettorale di Nicolazzi.
Grande folla, si fa largo tra la gente una Lancia Thema verde bottiglia, dalla quale scende il pluriministro socialdemocratico.
Occhiali scuri da colonnello sudamericano, vestito fuori taglia e dentiera sbrilluccicante in bella mostra. Saluta la gente con ampie strette di mano. Poi si rigira verso la telecamera, si sfila gli occhiali con un gesto hollywodiano.
"Non abbiamo mai lasciato indietro nessuno. Perchè noi socialdemocratici siamo sempre dalla parte della gente".
Il Colonnello Jap ®